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Quartet: Eccomi trasformato

Composer: Monteverdi Claudio

Opera: L'incoronazione di Poppea

Role: Ottone (Mezzo)

Role: Amore (Soprano)

Role: Poppea (Soprano)

Role: Arnalta (Tenor/Contralto)

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Vocal score

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SCENA XII
Ottone, Amore, Poppea, Arnalta
Ottone travestito da Drusilla capita nel giardino
dove sta addormentata Poppea per ucciderla,
e Amor lo vieta. Poppea nel fatto si sveglia,
e inseguito (Ottone creduto Drusilla)
dalle serventi di Poppea fugge.
Amor, protestando voler oltre la difesa di Poppea
incoronarla in quel giorno imperatrice,
se ne vola al Cielo, e fornisse l'atto Secondo.

OTTONE
Eccomi trasformato,
D'Otton in Drusilla,
Ma d'uom in serpe, al cui veleno, e rabbia
Non vide il mondo, e non vedrà simile.
Ma che veggio infelice ?
Tu dormi anima mia ?
Chiudesti gl'occhi
Per non aprirli più ?
Care pupille,
Il sonno vi serrò
Affinché non vediate
Questi prodigi strani:
La vostra morte uscir dalle mie mani.
Ohimè, trema il pensiero, il moto langue, ohimè,
E'l cor fuor del suo sito
Ramingo per le viscere tremanti
Cerca un cupo recesso, per celarsi,
O involto in un singulto,
Ei tenta di scampar fuor di me stesso,
Per non partecipar d'un tanto eccesso.
Ma che tardo ? Che bado ?
Costei m'aborre, e sprezza, e ancor io l'amo ?
Ho promesso ad Ottavia: se mi pento
Accelero a miei dì funesto il fine.
Esca di corte chi vuol esser pio.
Colui ch'ad altro guarda,
Ch'all'interesse suo, merta esser cieco.
Il fatto resta occulto,
La macchiata coscienza
Si lava con l'oblio.
Poppea, Poppea, t'uccido;
Amor, rispetti: addio, addio.

AMORE
Forsennato, scellerato,
Inimico del mio nume,
Tanto adunque si presume ?
Fulminarti io dovrei,
Ma non merti di morire
Per la mano degli dei.
Illeso va da questi strali acuti,
Non tolgo al manigoldo i suoi tributi.

POPPEA
Drusilla, in questo modo ?
Con l'armi ignude in mano,
Mentre nel mio giardin dormo soletta ?

ARNALTA
Accorrete, accorrete,
O servi, o damigelle,
Inseguir Drusilla, dalli, dalli,
Tanto mostro a ferir non sia chi falli,
dalli, dalli, dalli, dalli.

AMORE
Ho difesa Poppea,
Vuo' farla imperatrice,
Ho difesa Poppea.
Finale della Scena

AMORE
Hor al cielo men vado,
O bellissime Dame, o Cavalieri,
Vado, e fra d' hora a voi ritorno.
Se forse impatienti
Delle dimore mie voleste ritrovarmi,
Cercatemi per l' orme delle bellezze amate,
Nel cor de Cavalieri, negl' occhi delle Dame,
Se voi ben guarderete,
Sempre con l' armi in man mi troverete.