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Duet: Ministri al gran Pontefice annunziate

Composer: Rossini Gioachino

Opera: Semiramide

Role: Arsace (Mezzo)

Role: Oroe (Bass)

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Vocal score

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Full scores

"Semiramide" PDF 3Mb "Semiramide" PDF 7Mb "Semiramide" PDF 11Mb "Semiramide" PDF 55Mb
ARSACE
Eccomi alfine in Babilonia. È questo
Di Belo il tempio. - Qual silenzio augusto
Più venerando ancor rende il soggiorno
Della divinità ! - Quale nel seno
A me, guerrier, nudrito
Fra l'Orror delle pugne, ora si desta,
Del Nume formidabile all'aspetto,
Insolito terror, sacro rispetto! -
E da me questo Nume
Che può voler? Morendo il genitore
Qui m'inviò: segreto
Cenno di Semiramide mi chiama
Rapido alla sua reggia... ed anelante
Ad Azema, al suo ben l'ardente core
Qui volava sull'ali dell'amore.
Ah! quel giorno ognor rammento
Di mia gloria e di contento,
Che fra' barbari potei
Vita e onore a lei serbar.
L'involava in queste braccia
Al suo vile rapitore;
Io sentìa contro il mio core
Il suo core palpitar.
Schiuse il ciglio, mi guardò...
Mi sorrise... sospirò...
Oh! come da quel dì
Tutto per me cangiò!
Quel guardo mi rapì,
Quest'anima avvampò:
Il Ciel per me s'aprì,
Amore m'animò...
D'Azema e di quel dì
Scordarmi io mai saprò.
Ministri, al gran Pontefice annunziate
Il figlio di Fradate.

SCENA SESTA
Oroe, arrivando ed Arsace.

OROE
Io t'attendeva, Arsace.

ARSACE
(per prostrarsi)
A' piedi tuoi...

OROE
(abbracciandolo)
Sorgi, vieni al mio sen.

ARSACE
Del padre mio
L'estremo cenno a te mi guida

OROE
Un Dio,
Cui sei caro, che regge il tuo destino,
A me ti trasse.

ARSACE
(presentandogli la cassetta)
Questi preziosi
Pegni ch'ei tenne ad ogni sguardo ascosi...

OROE
Oh! sì: porgili. - Alfine
Io vi miro, io vi bacio, o sacri avanzi
Del più grande dei Regi. - Ecco il tremendo
Foglio di morte. - Il regio serto è questo...
Adoralo.
(Marcato)
Ecco il brando
Che lo dee vandicar: brando temuto,
Che domò l'Asia e soggiogò l'Egitto...
Inutil arme contro il tradimento,
Contro il veleno. -

ARSACE
Giusto ciel! - che sento!
E come? - e forse?

OROE
Arcano è ancor.

ARSACE
Ma Nino?

OROE
Morì tradito. -

ARSACE
E chi? -

OROE
(osservando)
Nel tempio, a noi
S'appressa alcuno. - È Assur. - Oh mostro!
(Marcato)
Un Dio
Qui invan non ti guidò. - Qui torna: addio.
(Rientra; due ministri portano seco
la cassetta).


SCENA SETTIMA
Arsace; indi Assur; séguito con esso, che
rimane nel fondo.


ARSACE
Quali accenti! - e che mai
Deggio pensar? - e questo
Assur ch'io già  detesto?...